Foliage in Italia: periodo e luoghi migliori

Il foliage in Italia. Basta pronunciare questa parola per farmi tornare il sorriso. Per me, non è solo il cambio di colore delle foglie in autunno, è una melodia che conosco da sempre.

È il profumo della terra umida dopo un acquazzone, è la luce dorata che filtra tra i rami spogli, è quel brivido di felicità che mi accompagna quando scricchiolo su un tappeto di foglie rosse, arancioni e gialle.

È un rito, una promessa che la natura rinnova ogni anno, e che io, instancabile viaggiatrice, non smetto mai di inseguire.

Ho passato anni a esplorare l’Italia in questa veste, cercando angoli segreti, e oggi voglio portarti con me in un viaggio tra i miei luoghi del cuore, quelli che mi hanno segnato e che, a ogni autunno, mi chiamano a sé.

L’evento del foliage in Italia è uno dei più fotografati e regala l’opportunità di organizzare passeggiate, trekking nei boschi e nordic walking alla ricerca dello scatto migliore.

Continua a leggere, perché non vedo l’ora di darti tutte le informazioni su dove vedere il foliage in Italia, dalle location più belle ai luoghi meno conosciuti!

Cos’è il foliage e qual è il periodo migliore per vederlo in Italia

Il foliage è lo spettacolo naturale del cambio di colore delle foglie in autunno, quando il verde lascia il posto a sfumature di giallo, arancione, rosso e marrone.

È un fenomeno legato al calo delle temperature e alla diminuzione delle ore di luce.

L‘Italia offre una varietà incredibile di paesaggi che rendono il foliage unico. Dalle Alpi alle colline toscane, passando per i boschi del centro e del sud, ogni regione ha il suo fascino.

La bellezza non sta solo nel colore, ma anche nel contesto: borghi antichi, laghi, montagne e vigneti che si tingono di mille sfumature.

Se quello che desideri è scoprire il periodo migliore per vedere il foliage in Italia, allora sono sicura che scoprire le caratteristiche di ogni mese ti aiuterà molto.

Devi sapere, infatti, che seppure in generale il foliage va da metà ottobre a inizio novembre, ogni periodo ha delle caratteristiche che non dovresti sottovalutare, poiché varia a seconda della zona e dell’altitudine.

Nord Italia

  • Alpi e Prealpi (Trentino, Alto Adige, Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Veneto): metà settembre – metà ottobre per i larici e aceri di montagna, fino a inizio novembre per i boschi misti.
  • Appennino settentrionale (Emilia-Romagna, Liguria): fine ottobre – inizio novembre.

Centro Italia

  • Toscana, Umbria, Marche, Lazio: metà ottobre – inizio novembre, i colori sono più vividi nelle faggete e nei castagneti di collina e montagna.
  • Abruzzo (Gran Sasso, Majella, Forca d’Acero): metà ottobre – fine ottobre.

Sud Italia

  • Campania, Molise, Basilicata: metà ottobre – inizio novembre, soprattutto in aree montuose come i Monti Lattari o il Pollino.
  • Calabria, Sicilia e Sardegna: fine ottobre – metà novembre, a seconda dell’altitudine.

Il consiglio di Ti Porto a…: Se vuoi goderti il foliage al massimo, verifica le previsioni stagionali e le condizioni locali dei parchi: la variazione di temperatura e pioggia può anticipare o ritardare il picco dei colori. Tuttavia, pianificare il viaggio tra metà ottobre e inizio novembre ti darà le migliori probabilità di vedere boschi e vallate tinti di rosso, arancione e oro.

Luoghi migliori per ammirare il foliage in Italia

Come ti ho già anticipato, l’autunno regala spettacoli ovunque in Italia, ma è anche vero che alcune location si prestano meglio di altre per ammirare il foliage: faggete secolari, laghi alpini, vallate che diventano vere e proprie tele dipinte.

Prima di passare all’elenco dei luoghi migliori, voglio fare una piccola precisazione: sebbene sia piuttosto facile imbattersi nei colori dell’autunno, ciò che renderà davvero speciale l’esperienza sarà pianificare almeno un’escursione guidata o un trekking in compagnia di chi conosce bene la zona.

Non solo eviterai il rischio di “perdere” i luoghi più spettacolari, ma potrai scoprire angoli nascosti che difficilmente noteresti.

Personalmente, quando vado in cerca di foliage, cerco sempre di affidarmi a un’esperienza organizzata: non solo arricchisce il viaggio, ma mi permette di vivere l’autunno in Italia in maniera più autentica e profonda.

1. Trentino

Se di giorno i boschi trentini incantano con i loro larici dorati e le valli punteggiate da castagni, al tramonto tutto si trasforma in pura magia.

Immagina di trovarti sul sentiero che costeggia il Lago di Tovel, vedere l’acqua blu profonda incresparsi leggera, mentre le montagne si specchiano tingendosi di rosso e arancio… beh, ecco spiegato il motivo per cui il Trentino è uno dei luoghi più suggestivi in cui ammirare il foliage in Italia.

Io stessa me ne sono innamorata nella Val di Sole, tra rifugi di legno accoglienti e boschi che sembravano incendiati da mille sfumature d’autunno.

Dal Parco Nazionale dello Stelvio, dove i larici dorati incorniciano le cime innevate, ai Castagneti di Brentonico, che regalano passeggiate tra colori e profumi d’autunno, fino al Monte Corona, una cima meno conosciuta ma spettacolare per osservare le valli trentine dall’alto.

Suggestivo anche il Rifugio San Pietro, con una terrazza panoramica che domina la Valle di Non, e la Val di Fumo, che in autunno diventa un mosaico di giallo e rosso accostato al blu dei torrenti alpini.

Le Montagne dell’Alpe Cimbra regalano panorami più dolci, ideali per chi cerca escursioni facili, mentre le Cascate del Saént, nel cuore della Val di Rabbi, offrono uno spettacolo unico: l’acqua che scende fragorosa incorniciata da alberi infuocati.

Oltre al già citato Lago di Tovel, imperdibile è anche la Val Canali, una delle valli più suggestive delle Dolomiti, e la Val San Nicolò, vicino a Pozza di Fassa, famosa per i suoi masi in legno che in autunno sembrano usciti da una cartolina.

Il foliage in Trentino è un’esperienza totale: è la consapevolezza di vivere l’autunno in una delle cornici più belle d’Italia.

Lago di Tovel Foliage in Italia

2. Alto Adige

Ho già raccontato della magia dell’Alto Adige nel periodo natalizio, ma in autunno questa terra si veste di colori che tolgono il fiato.

Penso alla Valle Isarco, da dove parte un percorso di circa 60 km tra boschi e praterie che collega Varna a Castel Roncolo, perfetto per un’immersione lenta nella natura.

O a luoghi che sembrano dipinti, come Santa Magdalena in Val di Funes, con le Dolomiti sullo sfondo, o la Val di Tires, ai piedi del maestoso Catinaccio.

Imperdibile anche il celebre Lago di Braies, che in autunno diventa uno specchio di fuoco e oro, l’Alpe di Siusi, che regala panorami sconfinati nel Parco Naturale Sciliar-Catinaccio, l’Alpe di Villandro sopra Chiusa, il panoramico altopiano del Salto a San Genesio e il suggestivo Lago di Resia, con il suo campanile che emerge dalle acque, circondato da boschi che si accendono di rosso e arancio.

Il foliage in Alto Adige non è solo un fenomeno alpino: è un’esperienza che mescola tradizione e natura. Nelle Dolomiti della Val Gardena e della Val Badia, i masi in legno e i piccoli paesi incastonati tra le montagne si fondono con il giallo dorato dei larici e il rosso scarlatto dei faggi.

Una bellezza che emoziona, perché racconta non solo di paesaggi, ma anche di cultura e vita di montagna.

Foliage in Italia Lago di Braies

3. Veneto e Friuli Venezia Giulia

Il Veneto e il Friuli Venezia Giulia in autunno diventano due delle regioni più romantiche d’Italia, ideali per chi ama il foliage.

Un luogo simbolo è il Bosco del Cansiglio, tra Treviso, Belluno e Pordenone, dove i faggi si trasformano in una tavolozza di giallo e arancio.

In Friuli Venezia Giulia, i colori d’autunno esplodono sul Carso Triestino, tra vigneti infuocati e mare all’orizzonte, e nella selvaggia Carnia, con le sue vallate silenziose.

Meritano una sosta anche la Val Degano, la Valcellina, il Bosco del Prescudin e la Foresta di Tarvisio.

Per gli amanti dei laghi, da non perdere il Lago di Redona e i pittoreschi Laghi di Fusine, mentre chi cerca panorami spettacolari può salire sul Monte Matajur o sul Monte Kolovrat.

Il Sentiero delle Vigne Alte unisce natura e tradizione vinicola, con filari che in autunno si accendono di rosso e oro.

Il Veneto non è da meno: l’Altopiano di Asiago è uno dei luoghi più iconici per il foliage, mentre l’Alpago, le Vette Feltrine, il Montello e la Lessinia offrono percorsi autentici lontani dalle folle.

Nei Colli Euganei, invece, i boschi si fondono con i vigneti. Esplorare queste zone in auto è l’ideale, fermandosi lungo la strada per brevi escursioni e assaporando i prodotti tipici di stagione, dalle castagne ai funghi.

Così, il foliage diventa non solo uno spettacolo per gli occhi, ma anche un viaggio nei sapori e nella tradizione del Nord-Est d’Italia.

Foliage in Friuli Venezia Giulia

4. Piemonte

Il Piemonte in autunno ha un fascino tutto suo, soprattutto nelle Langhe e nel Monferrato. Camminare tra le colline tra Asti e Cuneo è come entrare in un quadro vivente: i vigneti si tingono di rosso, arancio e viola, i borghi medievali sembrano sospesi nel tempo e ogni passo regala un panorama nuovo.

Io stessa, la prima volta che ho percorso i sentieri tra Barolo e La Morra, mi sono sentita immersa in un’opera d’arte che cambiava colore ad ogni sguardo.

Un ricordo che non dimenticherò è un pomeriggio a Neive, quando il sole basso illuminava i filari e i profumi della vendemmia si mescolavano all’aria fresca d’autunno.

Qui il foliage non è solo visivo: si respira, si assapora, soprattutto durante la raccolta del tartufo e la vendemmia, esperienze che rendono il Piemonte unico in autunno.

Se preferisci i percorsi tra boschi e colline può seguire gli itinerari nei dintorni di Torino: dal Parco Leopardi al Colle della Maddalena, dal Parco Europa all’Eremo dei Camaldolesi, da Sassi a Superga o tra i boschi che dal Po arrivano alla Basilica di Superga.

Per goderti al meglio il foliage piemontese, l’auto è utile, ma le strade panoramiche sono parte integrante del viaggio. Il periodo migliore va da metà ottobre a fine novembre, quando le vigne raggiungono il massimo splendore.

Foliage in Piemonte

5. Valle d’Aosta

La Valle d’Aosta è una meta perfetta per chi ama il foliage, con sentieri, boschi e panorami mozzafiato, soprattutto nel Parco Nazionale del Gran Paradiso.

Io l’ho scoperta per la prima volta in autunno e sono rimasta senza parole: qui i larici sono i veri protagonisti, che si accendono di giallo intenso contrastando con il blu del cielo e il bianco delle prime nevi.

Tra i luoghi che consiglio ci sono la Valle di Gressoney, i borghi tra Bard e Verrès, Châtillon con il parco del castello Passerin d’Entreves, Torgnon, Courmayeur, le Terme di Pré Saint Didier e il Cammino Balteo.

Passeggiare in questi posti significa immergersi in un’autentica tavolozza d’autunno: ogni passo regala scorci diversi, tra montagne imponenti e boschi silenziosi.

Uno dei miei ricordi più belli è una camminata nel Parco Naturale del Mont Avic, tra faggi, pini e larici che sembrano prendere fuoco con le sfumature dell’autunno.

La Val Ferret, ai piedi del Monte Bianco, è un altro luogo magico: camminare tra i larici che cambiano colore mentre le vette innevate osservano dall’alto è come entrare in una fiaba.

La Valle d’Aosta offre un’esperienza completa: dopo le passeggiate, ci si può fermare in borghi e rifugi per gustare piatti tradizionali, come la polenta con i funghi. L’auto è il mezzo più comodo per esplorare la regione.

Foliage in Valle d'Aosta

6. Emilia Romagna

L’Emilia-Romagna in autunno è un paradiso per chi ama il foliage: tra parchi, riserve naturali e boschi dai colori intensi, c’è davvero l’imbarazzo della scelta.

Io l’ho scoperta durante un weekend autunnale e sono rimasta incantata dalla varietà dei paesaggi e dalla pace che si respira tra le foreste.

Nel Parco delle Foreste Casentinesi, consiglio di non perdere il Monte Penna che domina la Foresta della Lama, la Foresta di Campigna risalendo fino al Passo della Calla lungo la mulattiera Granducale, la Valle dell’Acquacheta e il Monte Tiravento partendo da Premilcuore.

Camminare tra questi boschi, con il rosso dei faggi e il giallo dei castagni che illuminano il sentiero, è un’esperienza che ti fa sentire parte del paesaggio.

Anche nel resto della regione ci sono angoli straordinari: il Bosco di Pratizzano e il Rifugio Lagdei nel Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano, il Passo del Lagastrello e il Lago del Ventasso nel reggiano, la Riserva Naturale del Bosco della Frattona vicino a Imola, la Valle del Sillaro, le Gole di Vezzeno, e il Castello del Gropparello con il suo Parco delle Fiabe.

Senza dimenticare i vigneti che, in questo periodo, si accendono di sfumature rosse e arancioni, creando scorci da cartolina.

Per me, passeggiare tra questi boschi e colline è un modo per rallentare, assaporare ogni colore e ogni profumo d’autunno, e sentirsi completamente immersi nella magia della natura.

L’autunno in Emilia-Romagna è un invito a esplorare, fotografare e vivere lentamente ogni angolo di questa regione sorprendente.

Emilia Romagna Campagna Foliage

7. Umbria

L’Umbria in autunno è un’esplosione di colori e profumi: qui il foliage si trasforma in un vero spettacolo naturale, che avvolge colline, borghi e boschi in una tavolozza di rossi, gialli e arancioni.

La prima volta che ho visitato la regione in questa stagione, camminare tra i sentieri della Valnerina mi ha lasciata senza parole: ogni passo regalava un panorama diverso.

Tra i luoghi imperdibili, le colline di Montefalco offrono un mix perfetto di natura e tradizione: i vigneti di Sagrantino si tingono di rosso, creando un contrasto meraviglioso con il verde dei campi e le tonalità calde dei boschi circostanti.

Le Fonti del Clitunno sono un altro angolo da non perdere: l’acqua cristallina e gli alberi circostanti trasformano il luogo in un piccolo paradiso autunnale.

Ad Assisi, il Bosco di San Francesco regala un’esperienza unica: camminare tra i faggi e gli aceri dai colori intensi, con la città medievale sullo sfondo, è un’emozione che unisce natura e storia.

Per non parlare della famosa Cascata delle Marmore: l’acqua che precipita tra rocce e foliage crea un contrasto di colori e movimento che resta impresso nella memoria.

Per me, l’Umbria in autunno è passeggiare tra borghi, boschi e cascate.

Umbria Foliage

8. Marche

L’autunno nelle Marche è un vero spettacolo per chi ama i colori del foliage. La prima volta che ho camminato tra i sentieri del Parco Naturale Regionale Sasso Simone e Simoncello, mi sono sentita immersa in un caleidoscopio di tonalità calde, tra rosso, giallo e arancione, che cambiavano ad ogni passo.

Ci sono luoghi che non puoi perdere: il Faggio secolare nel bosco di Pianacquadio affascina per la sua maestosità, mentre a Frontino, il campanile trecentesco avvolto dalle foglie rosse crea un’atmosfera quasi da fiaba.

Percorrere la Cerreta fino ai resti dell’antica Città del Sole di Montefeltro è un’esperienza che unisce natura e storia, mentre la Gola del Furlo offre panorami spettacolari sulle rocce illuminate dai colori dell’autunno.

Anche la Valle Scappuccia, il Parco del Conero e la Val di Castro meritano una visita: i sentieri tra boschi e colline creano scorci perfetti per passeggiate lente e rilassanti.

Nei Monti Sibillini, ogni cresta e ogni valle si trasforma in un mosaico di sfumature calde che rendono l’esperienza del foliage unica.

Camminare tra questi paesaggi autunnali mi ha sempre trasmesso una sensazione di pace e meraviglia, come se il tempo rallentasse.

9. Toscana

La Toscana in autunno ha un fascino particolare: i suoi paesaggi, già celebri per i vigneti e i borghi medievali, si arricchiscono di sfumature che vanno dall’oro al rosso intenso.

La prima volta che ho visitato il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi in ottobre, ho avuto l’impressione di camminare dentro un mosaico vivente: i faggi e i castagni formavano un tetto di colori caldi che filtrava la luce del sole rendendo tutto più morbido, quasi irreale.

Ma i luoghi da non perdere sono tanti. La Valtiberina, con le sue colline ondulate, regala scorci che sembrano dipinti.

Sul Monte Amiata, i boschi di castagni e faggi si tingono di giallo e arancio, mentre nella zona dell’Abetone, la Foresta del Teso e Pian degli Ontani offrono sentieri ideali per passeggiate lente e rigeneranti.

Ho un ricordo speciale dell’Orsigna, un piccolo borgo montano che in autunno si trasforma in un rifugio intimo e suggestivo, e della Garfagnana, dove le vallate si accendono di mille colori contrastando con i profili severi delle Apuane.

Il foliage in Toscana è diverso da quello alpino: più dolce, più avvolgente, capace di fondersi con la cultura e le tradizioni locali.

Dopo una camminata tra i boschi, fermarsi in un borgo per assaggiare un piatto di castagne o funghi diventa parte dell’esperienza, rendendo l’autunno toscano un viaggio che coinvolge tutti i sensi.

Foliage in Toscana

10. Abruzzo

La massima espressione del foliage in Abruzzo è nel Parco Nazionale della Majella e nella Valle dell’Orfento.

Nel dettaglio però posso consigliare:

  • Nel Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise: Sentiero della Camosciara, Sentiero della Val Fondillo, Sentiero per la Difesa e monte Tranquillo di Pescasseroli, Valico di Forca d’Acero, Faggete di Camporotondo e Macchiarvana. Tutte le zone limitrofe ai paesi di Alfedena, Barrea, Villetta Barrea, Opi;
  • Nel Parco Nazionale della Majella: Sentiero per Lama Bianca, Bosco di Sant’Antonio, Sentiero per l’Eremo di San Pietro da Sulmona, Valle dell’Orfento, Piano Cerreto, Pianagrande. Tutte le zone limitrofe ai paesi di Cansano, Caramanico, passo san Leonardo, Pescocostanzo, Campo di Giove;
  • Nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga: Sentiero per l’Abetina da Cortino, Sentiero per il Rifugio del Monte da Fano Adriano, Sentiero della Val Chiarino, Località Ceppo, Località Rigopiano, Località Piano del Voltigno. Tutte le zone limitrofe ai paesi di Pietracamela, Farindola, Villa Celiera, Rocca Santa Maria, Carpineto della Nora.;
  • Nel Parco Naturale Regionale Sirente Velino: Sentiero anello della Val d’Arano, Sentiero per il Lago di Tempra, Sentiero delle Pagliare – Tione, Fossa del Pratiglio. Tutte le zone limitrofe ai paesi di Ovindoli e Secinaro.

Io ho adorato il foliage autunnale dell’Oasi del WWf della Riserva delle Gole del Sagittario, vicino lo splendido borgo di Villalago.

Cose da fare in autunno

11. Lazio

Quando penso al foliage nel Lazio, mi vengono in mente i boschi che in autunno si trasformano in autentici quadri viventi.

La prima volta che sono salita alla Faggeta del Monte Cimino, vicino a Viterbo, sono rimasta incantata: il tappeto di foglie arancioni e dorate sotto i miei piedi sembrava infinito, e il silenzio era interrotto solo dallo scricchiolio dei rami.

Il Lazio, infatti, regala molte sorprese a chi cerca lo spettacolo dei colori autunnali. Sul Monte Terminillo, le faggete offrono panorami che spaziano fino all’Appennino centrale, mentre al Pian della Faggeta di Carpineto Romano sembra di trovarsi in un bosco incantato.

Altrettanto suggestivi sono il Parco Botanico di San Liberato, il Bosco di Manziana e la Faggeta del Monte Livata, mete perfette per una passeggiata lenta, magari con una sosta nei borghi vicini.

Ma non finisce qui: nel Parco Naturale dei Monti Simbruini e in quello dei Monti Prenestini, i castagni e i faggi si tingono di rosso e giallo, creando contrasti mozzafiato con la luce calda tipica del centro Italia.

Il bello del foliage nel Lazio è proprio questa fusione tra natura, storia e tradizioni: dopo una camminata tra i boschi, puoi fermarti in un paese per gustare piatti tipici come le fettuccine ai funghi o la polenta con la spuntatura.

Nella provincia di Viterbo partite dal borgo di Vitorchiano per immergervi nell’atmosfera autunnale del foliage, per poi visitare il bosco del Sasseto e il Parco dei Mostri di Bomarzo.

Lazio Foliage

12. Campania

Quando si parla di foliage in Campania, pochi lo associano subito a questa regione, eppure i suoi boschi e i suoi parchi naturali in autunno regalano uno spettacolo sorprendente.

Per me, che sono cresciuta qui, il fascino dell’autunno campano è fatto di contrasti: da un lato il mare che resta protagonista, dall’altro le montagne e le valli interne che si accendono di colori intensi e caldi.

È un’anima meno conosciuta, ma autentica, che in questa stagione si svela a chi ha voglia di esplorarla.

Uno dei luoghi che porto nel cuore è il Parco dei Monti Picentini, un’area vastissima che si estende tra Salerno e Avellino.

Ricordo una passeggiata autunnale fino al Lago Laceno, con i boschi di castagni e querce che si specchiavano nelle acque calme del lago.

Se cerchi un’esperienza più avventurosa, ti consiglio invece un’escursione sul Monte Terminio: la salita può essere impegnativa, ma dall’alto la vista sulla piana del Sele, immersa nei colori d’autunno, è qualcosa che non si dimentica.

La Campania in autunno però non è solo montagna. La Valle delle Ferriere ad Amalfi, con le sue felci e i ruscelli, unisce la magia del foliage al fascino della Costiera.

Anche i Monti Lattari, il Parco Regionale del Taburno Camposauro e l’Oasi Fiume Alento sono mete perfette per chi ama passeggiare nella natura.

E non posso non citare il Parco della Reggia di Caserta, dove la cornice storica rende i colori dell’autunno ancora più suggestivi.

L’auto è il mezzo più pratico per raggiungere i diversi sentieri e borghi.

Campania Agriturismo

13. Puglia

Il foliage in Puglia fa venire subito in mente la Foresta Umbra, nel cuore del Parco Nazionale del Gargano.

È uno dei luoghi che più mi ha colpito in autunno: camminare tra i suoi faggi secolari che si tingono di giallo e arancio, con la luce che filtra tra le chiome creando giochi di ombre, è stata un’esperienza quasi magica.

Non è un caso che venga definita il “polmone verde” del Gargano, un luogo che sembra sospeso nel tempo.

Ma la Puglia riserva altre sorprese. Nel Parco dell’Alta Murgia, le distese brulle e selvagge assumono in autunno tonalità dorate che rendono il paesaggio ancora più affascinante.

Ho amato perdermi tra i sentieri che conducono a masserie isolate e jazzi abbandonati, dove il silenzio è rotto solo dal vento.

Anche i boschi del Bosco dell’Incoronata e del Bosco Faeto, in provincia di Foggia, meritano una visita: in questa stagione diventano rifugi perfetti per lunghe camminate, lontano dalla folla estiva.

Se cerchi invece qualcosa di diverso, le gravine – canyon scavati dal tempo nella roccia calcarea – offrono uno scenario unico.

Passeggiare lungo i loro sentieri in autunno significa scoprire colori insoliti per una Puglia che spesso si immagina solo soleggiata e mediterranea.

Foliage in Puglia

14. Calabria

La Calabria in autunno sa sorprendere chiunque pensi a questa regione solo per le sue spiagge e il mare cristallino.

Il Parco Nazionale della Sila è forse il luogo che più mi ha colpito: qui i pini larici, con le loro chiome che virano dal verde intenso al giallo dorato.

Ricordo una passeggiata attorno al Lago Ampollino, quando la superficie dell’acqua rifletteva le sfumature degli alberi: un’immagine che ancora oggi considero una delle più suggestive dei miei viaggi d’autunno.

Ma la Calabria non si esaurisce qui. Nel Parco Nazionale del Pollino, tra gole e montagne imponenti, il foliage assume tonalità forti e decise, con boschi che si tingono di rosso e arancio intenso.

Anche il Parco Naturale Regionale delle Serre è un luogo ideale per vivere la magia dell’autunno, con faggete secolari e percorsi che invitano a camminare senza fretta.

Più a sud, l’Aspromonte regala scorci autentici e selvaggi, dove i boschi si alternano a panorami che arrivano fino al mare.

15. Sicilia

La Sicilia in autunno regala un foliage che non ti aspetteresti in un’isola famosa per il sole e il mare.

La prima volta che ho visto i boschi ai piedi dell’Etna, sono rimasta senza parole: il contrasto tra il nero della lava e le chiome degli alberi che si tingono di giallo e arancio è qualcosa di unico, quasi surreale.

Camminare tra i sentieri di questo vulcano attivo, con i colori caldi dell’autunno che si mescolano a paesaggi lunari, è un’esperienza che resta impressa per sempre.

Ma l’Etna non è l’unico scenario in cui ammirare lo spettacolo delle foglie che cambiano colore.

Il Parco dei Nebrodi, in provincia di Messina, è una delle aree protette più vaste dell’isola: qui faggi e querce creano una vera cattedrale naturale, che in autunno si accende di sfumature vibranti.

Anche il Parco delle Madonie, vicino Palermo, custodisce boschi secolari e borghi incantevoli dove il foliage diventa parte integrante del paesaggio.

Per chi ama luoghi più intimi, consiglio il Bosco di Malabotta, uno dei più antichi della Sicilia, e il Bosco della Ficuzza, che in questa stagione si trasforma in un tappeto di colori.

Treno del Foliage

Quando si pensa al foliage autunnale immaginiamo passeggiate tra i boschi immersi nella natura, ma esiste anche un altro modo per vivere questo fenomeno ed è il Treno del Foliage.

Ne avete mai sentito parlare?

Un percorso sulla storica Ferrovia Vigezzina – Centovalli, lungo circa 52 km, che vi condurrà tra i boschi di Piemonte e Svizzera.

Collega Domodossola a Locarno, in un itinerario lento per vedere il foliage in alcune località attraverso la Valle Vigezzo e le Centovalli, passando per il Lago di Locarno e il Lago Maggiore.

Trovate tutte le informazioni nel sito ufficiale.

Treno del Foliage

Spero che queste informazioni ti siano utili per ammirare questa magia autunnale nella tua regione oppura in quella che desideri scoprire in questa stagione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *